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Takahashia japonica: cos’è e come combattere questa particolare cocciniglia sulle piante

Se hai un giardino, un grande terrazzo o alberi ornamentali, potresti aver notato sui rami delle insolite formazioni bianche, simili a piccoli filamenti di cotone disposti ad anello. Potrebbe trattarsi di Takahashia japonica, una particolare specie di cocciniglia cotonosa che può infestare diverse piante ornamentali.


Originaria dell'Asia, questa cocciniglia si è diffusa progressivamente anche in Europa e in diverse aree italiane. Riconoscerla tempestivamente è importante per poter monitorare lo stato della pianta e valutare, quando necessario, un trattamento mirato.


Takahashia japonica - cocciniglia
Foto di: Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia. Come gestire la Takahashia japonica. I consigli di Centro del Verde Toppi

Che cos'è la Takahashia japonica?


La Takahashia japonica è una cocciniglia fitofaga, cioè un insetto che si nutre della linfa delle piante. La sua caratteristica più evidente sono le strutture prodotte dalle femmine per contenere le uova: filamenti bianchi e cotonosi che si dispongono attorno ai rami formando anelli o strutture ricurve. È proprio questo particolare aspetto a renderla facilmente mndistinguibile da molte altre specie di cocciniglia.


La presenza di questi filamenti non significa necessariamente che la pianta sia in pericolo immediato. Tuttavia, quando l'infestazione è consistente, la sottrazione di linfa può contribuire a indebolire la pianta e, nei casi più intensi, favorire il deperimento della vegetazione e il disseccamento di alcuni rami.


Come riconoscere la cocciniglia Takahashia japonica


Il modo più semplice per individuare un'infestazione è osservare attentamente rami e branche.

I segnali più caratteristici sono:

  • filamenti o strutture bianco-cotonose;

  • disposizione generalmente ad anello attorno ai rami;

  • presenza di numerose piccole strutture ravvicinate in caso di infestazione significativa;

  • eventuale presenza di melata sulle parti della pianta sottostanti.


Le forme giovanili dell'insetto possono invece essere molto più difficili da individuare, perché si spostano sulle parti verdi della pianta e si alimentano della linfa.

Per questo un controllo periodico delle alberature ornamentali è particolarmente utile, soprattutto quando si coltivano piante di grandi dimensioni in giardino o in terrazzo.


Quali piante può colpire?


Takahashia japonica può interessare diverse specie di alberi e arbusti ornamentali. Tra le piante sulle quali è stata osservata rientrano, ad esempio:

  • acero;

  • gelso;

  • albizia;

  • carpino;

  • liquidambar;

  • olmo;

  • albero di Giuda;

  • bagolaro.


La varietà delle specie coinvolte rende importante non concentrarsi esclusivamente su una singola tipologia di pianta: qualsiasi albero ornamentale che presenti sintomi sospetti dovrebbe essere controllato.


La Takahashia japonica è pericolosa per le piante?


La presenza della cocciniglia non equivale automaticamente alla morte della pianta.

La gravità dell'infestazione dipende da diversi fattori, tra cui la quantità di insetti presenti, la specie vegetale interessata, le dimensioni dell'albero e le sue condizioni generali. Una pianta già sottoposta ad altri stress, come siccità, problemi radicali o condizioni ambientali sfavorevoli, può avere una maggiore difficoltà a reagire all'infestazione.


Quando la presenza della cocciniglia è particolarmente abbondante e prolungata, invece, la sottrazione di linfa può determinare perdita di vigore, riduzione della chioma e disseccamento dei rami.


Intervenire quando la pianta è ancora in buone condizioni può quindi essere importante per evitare che il problema diventi più difficile da gestire


Endoterapia contro la Takahashia japonica


Nel caso di alberi ornamentali di grandi dimensioni, tra le possibilità di intervento può essere valutata anche l'endoterapia.

Si tratta di una tecnica che permette di introdurre un prodotto fitosanitario autorizzato direttamente all'interno dei tessuti della pianta, attraverso appositi punti di iniezione nel tronco. Il prodotto viene successivamente distribuito all'interno dell'albero attraverso i suoi sistemi naturali di trasporto.


L'endoterapia può risultare particolarmente interessante in determinati contesti perché consente di intervenire direttamente sulla pianta, limitando la dispersione del prodotto nell'ambiente rispetto ad alcune modalità di trattamento esterno. Non si tratta però di un intervento da effettuare autonomamente. La scelta del trattamento, del prodotto, del dosaggio e del momento più opportuno deve essere affidata a personale qualificato, anche in relazione alla specie e alle condizioni dell'albero.


È inoltre importante sapere che le strutture bianche lasciate dalla cocciniglia possono rimanere visibili sui rami anche dopo un trattamento efficace. La loro presenza, quindi, non è sufficiente da sola per stabilire se l'infestazione sia ancora attiva.


Come capire se una pianta infestata è ancora viva?


Quando si osserva un albero fortemente infestato, una delle prime domande è spesso: la pianta è ancora viva oppure è ormai compromessa?

L'aspetto della chioma può fornire alcune indicazioni, ma non sempre è sufficiente per una valutazione corretta.


  • Osserva gemme e nuovi germogli: durante il periodo vegetativo, la comparsa di nuove foglie, gemme che si aprono e germogli è un segnale positivo. Anche una pianta che presenta alcune porzioni secche può infatti mantenere una parte della struttura ancora vitale;

  • Controlla i rami: un ramo vivo presenta tessuti interni vitali, mentre un ramo completamente disseccato tende ad avere tessuti secchi e scuri. Un piccolo controllo può essere indicativo, ma è sempre meglio evitare incisioni o rimozioni della corteccia non necessarie, soprattutto nel caso di alberi di pregio;

  • Valuta la chioma nel suo insieme: non bisogna concentrarsi soltanto sui rami più danneggiati. Per capire lo stato della pianta è necessario osservare la densità della chioma, la presenza di vegetazione nuova, la quantità di rami secchi, le condizioni della corteccia e il vigore generale.


Anche la presenza di un apparato radicale sano e le condizioni del terreno possono avere un ruolo importante nella capacità della pianta di reagire allo stress. Un albero con rami secchi non è necessariamente morto.

Prima di decidere per una potatura drastica o per l'abbattimento, è quindi opportuno effettuare una valutazione complessiva dello stato vegetativo e strutturale della pianta.


Hai trovato la Takahashia japonica sulle tue piante?


Contattaci: il nostro staff potrà aiutarti a valutare lo stato della pianta, riconoscere il problema e individuare l'intervento più adatto






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