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Pietra Lavica e Pietra Ollare: come usarle

 

Da Toppi ti aspetta un nuovo rifornimento di pietre ollari e laviche, disponibili in 15 misure, con o senza telaio. Ma cosa sono? E come si usano?

DIFFERENZE tra pietra ollare e pietra lavica

La PIETRA LAVICA è più porosa rispetto alla pietra ollare e viene utilizzata come propagatrice di calore: impiegata all’interno dei barbecue infatti, una volta riscaldata, i cibi possono essere adagiati sulla sua superficie ed essere cotti all’interno del barbecue. Proprietà peculiare di questa pietra è di accumulare e conservare calore costante a lungo (la durata varia a seconda dello spessore della pietra) per una cottura uniforme.

La PIETRA OLLARE (steatite) è conosciuta anche come pietra saponaria. É caratterizzata da un colore grigio-verde scuro. É una roccia che, a differenza della pietra lavica, non viene lasciata allo stato grezzo ma subisce un trattamento di levigazione. Anche in questo caso la pietra, prima di essere adoperata, deve essere preventivamente scaldata con la differenza che i cibi possono essere cotti direttamente su di essa. In questo caso, dopo averla scaldata nel barbecue per circa 40 minuti, la si porta comodamente a tavola. la pietra mantiene il calore per il tempo sufficiente a cucinare, basta semplicemente posarvi sopra qualsiasi tipo di cibo: carne, pesce, formaggi, verdure.

 

I VANTAGGI di usare la pietra ollare e la pietra lavica

Il principale vantaggio nell’utilizzo di queste pietre come strumento da cucina è la COTTURA DIETETICA, non essendo necessaria l’aggiunta di condimenti particolari o di grassi animali o vegetali. I cibi risultano essere più sani, perché il grasso che cola durante la cottura non finisce sulle braci, creando fumi.

Entrambe sono adatte per cotture lunghe proprio per la loro capacità di mantenere il calore. Sono naturalmente antiaderenti e non cedono odori e sapori.

 

COME SI UTILIZZANO

Quando la pietra è utilizzata per la prima volta è necessario compiere questa serie di operazioni che non devono essere effettuate per gli usi successivi:

  • LAVARE con acqua salata e asciugarla accuratamente. Durante il lavaggio è vietato l’utilizzo di qualsiasi tipo di detersivo che potrebbe impregnare la pietra e renderla quindi inutilizzabile.
  • COSPARGERLA con olio d’oliva, o altro olio vegetale, e lasciarla oleata per almeno 24 ore. Trascorso questo tempo si elimina l’olio in eccesso con l’ausilio di carta assorbente; la piastra è pronta all’uso.

La pietra va sempre SCALDATA in modo graduale, a fiamma moderata, in modo che la temperatura della superficie si uniformi.

Quando la cottura è terminata bisogna LASCIAR RAFFREDDARE la pietra senza versarvi sopra dell’acqua, perché sicuramente si creperebbe o addirittura si romperebbe diventando inutile.

Raffreddata a dovere si può PULIRE utilizzando uno straccio imbevuto di aceto e una SPAZZOLA DI FERRO per rimuovere i residui di cibo.

 

QUALI CIBI SI POSSONO CUCINARE?

Qualsiasi tipo di cibo può essere cucinato, sono consigliati in particolar modo la carne e il pesce. In ogni caso è possibile utilizzare entrambi i lati della pietra a seconda della pietanza da cucinare.

Consiglio pratico: quando si sfrutta la pietra per cibi diversi, si consiglia di pulire la piastra, ancora calda, con mezzo limone.